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Digitalia

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Speciale gingilli delle feste

Episode Transcript

Dallo studio distribuito di Gump Media Production, notizie di tecnologia, live-fire digitale, questo è Digitalia.

Settimana del 29 dicembre 2025, l'anno volge al termine, la crudi Digitalia si riposa con le rispettive famiglie, godendosi ceni infinite e spiegando ai parenti come funzionano gli LLM.

Potevamo lasciarvi privi del vostro podcast di notizie digitali in salsa italiana per tutte le festività?

Ovviamente no, per questo abbiamo cucinato una raccolta di gingilli che speriamo possa intrattenervi e incuriosirvi.

Dagli studi distribuiti di Milano, Roma, Avellino e Sanremo, questo è Digitalia.

Buongiorno a tutti, buonasera, benvenuti a questa puntata, dipende dove voi ci state ascoltando se buongiorno o buonasera, dipende anche dove noi stiamo registrando perché abbiamo registrato questa puntata in una maniera un po' speciale, ognuno per sé, ognuno nel suo momento preferito in queste festività, per farvi arrivare i nostri auguri a tutti voi, gli auguri a metà fra Natale e Capodanno, di questa fine dell'anno, dell'inizio dell'anno prossimo, per non lasciarvi soli comunque in questi giorni e per portarvi i gingilli che ci sono piaciuti di più in questo periodo.

Non voglio stare a chiacchierare troppo da solo, voglio passare subito la palla a Franco e poi di fila a tutti gli altri per ascoltare che cosa ci propongono quei loro gingilli.

Eccoci qui Francesco, molto bella questa idea dello speciale distribuito, quando ci sono novità su Digitalia, sono sempre il primo ad abbracciarle, a essere felice.

Allora cominciamo col primo gingillo che è Diggers, Diggers per chi c'era ai tempi, per i giocatori di un tempo e per il retro gamer di oggi.

Era un gioco inizialmente pubblicato per Amiga CD32, e se non sapete che cos'è l'Amiga CD32, anche quella è un bel tuffo nel passato, in seguito rilasciato anche per l'Amiga 1002.

È un puzzle strategy in due dimensioni dove si sceglie una di quattro razze e poi si dirige questa squadra di cinque minatori per scavare, raccogliere gemme e battere una fazione avversaria nel raggiungere un obiettivo di denaro per ogni zona.

Immaginatevi una specie di lemmings ma con minatori che eseguono ordini, hanno personalità proprie e una competizione economica in tempo reale.

Ebbene c'è questo remake su GitHub, per cui completamente open source, che può girare su Windows, può girare su Mac e può girare anche su Linux.

Per cui per il vostro retro gaming natalizio, il primo gingillo Diggers, il fan remake per Mac OS, Linux e Windows.

Eccoci per il primo gingillo delle feste di Natale da parte mia.

Uno dei più bei giochi a cui ci si può appassionare sono sicuramente gli scacchi.

Ho avuto la possibilità di approfondire un po' questa bellissima cultura che c'è dietro questo gioco e l'ho potuto fare grazie a chess.com, un portale che poi si declina in tantissimi modi diversi.

C'è l'applicazione, c'è la parte web, c'è la web app, ci sono veramente tantissime opportunità di poter giocare con chess.com, ma soprattutto c'è l'opportunità di imparare, giocare contro un bot, risolvere i quiz giornalieri, imparare le aperture, imparare cos'è un arrocco, ma soprattutto ha un algoritmo veramente ben fatto per poter sfidare i giocatori del proprio livello, che per me è sempre stata la mia più grande difficoltà, cioè imparare da principiante una cosa affrontando persone magari molto brave che hanno anni di esperienza ovviamente ti deprime, non ti fa sentire in gamba, è capace, non ti aiuta da molti punti di vista a poter affinare con passione anche l'autotecnica su quello che dovrebbe essere al nostro livello un passatempo e un gioco divertente, ma con una grandissima storia e con tanti risvolti anche nella capacità di modulare il pensiero a mio giudizio veramente molto interessanti e quindi propongo questo gingillo durante le feste di Natale perché trovo che per chiunque appassionati e non l'idea di imparare qualcosa di nuovo, come notate nelle ultime puntate spesso ho parlato di musica, di moto, di barche, di tante cose nuove che si possono imparare, in realtà al netto di quanto si può diventare bravi in quell'attività, impegnarsi in qualcosa come questo migliora anche le cose su cui siamo già bravi e gli scacchi su questo sono lo stimolo maggiore per il cervello e per imparare qualcosa di nuovo senza troppo impegno.

Chess.com ci sono più di 230 milioni di giocatori, vi divertirete da matti.

Visto che il mondo attorno a noi di recente mi sembra si stia diventando sempre più scemo, ho deciso di dotarmi anche io di una VPN, dopo aver evitato quelle più mainstream che tanto non sponsorizzeranno mai Digitalia, dopo qualche ricerca sono atterrato su Mulvad VPN.

Mulvad VPN promette di essere una VPN privata e la reputazione, insomma quello che ho letto su internet mi sembra vada tutta in questa direzione.

In alcuni aspetti poi questa tendenza ad essere privata è davvero tangibile, ad esempio potete registrarvi senza creare un account e voi mi chiederete e come si fa?

In pratica andate sul sito, vi viene staccata una specie di chiave segreta, una chiave privata che dovete tenere da parte ovviamente, a cui poi si collegano i pagamenti che ricaricano l'account e vi permettono appunto di estendere il periodo.

Pagamenti poi che possono essere fatti anche in criptovalute.

La cosa che però mi è piaciuta di più è il fatto che costa 5 euro al mese, ma se volete fare l'abbonamento annuale costa sempre 5 euro al mese.

Non fanno mai sconti, non hanno un free tier, insomma voi vi registrate, lo provate, pagate i 5 euro, se vi va bene continuate, altrimenti bastamici come prima che è una cosa che a me mi gasa tantissimo.

È possibile creare fino a 5 chiavi per ogni account, ognuna per un dispositivo diverso per collegarsi in contemporanea ed è possibile farlo sia tramite la loro app, che c'è anche su Fdroid, oppure si possono configurare dei client WireGuard o OpenVPN.

Credo che però quest'ultimo forse lo stanno dismettendo.

È chiaramente possibile scegliere il paese di uscita, è possibile poi anche se scegliere se attivare su ognuno di queste connessioni i vari blocchi.

Ci sono quelli dell'advertisement, ci sono anche dei blocchi sui social, protezioni di rete varie ed eventuali e così via.

Hanno anche un browser dedicato.

Li trovate su molvad.net Il mio primo gingillo di questa sera è Deep Medicine, un libro di Eric Topol che perlomeno ho trovato finora solo in inglese, una lettura che merita.

Eric Topol è un chirurgo americano di fama, è un cardiologo, un cardiochirurgo e ha scritto vari libri che cercano di realizzare il futuro della medicina.

Questo in particolare è datato 2019, che è un sacco di tempo fa per gli argomenti che tratta, perché tratta di intelligenza artificiale, di deep learning in particolare, come ancora in quegli anni lo chiamavamo.

In una serie di capitoli, in una dozzina di capitoli analizza intanto quali sono i problemi della medicina odierna, chiaramente visti dal suo punto di vista molto americano centrico, ma tante cose sulle diagnosi, sugli esami, su un certo tipo di medicina difensiva sono interessanti.

Poi analizza con vari casi che ha voluto portare come l'intelligenza artificiale, il deep learning, il machine learning e tutte queste tecnologie che avevamo nel 2019 e che abbiamo ancora oggi meglio, sarebbero riuscite in molti casi a evitare errori, a migliorare anche l'accesso alle cure, a evitare inutili esami ai pazienti e in generale ad avere una vita molto più sana per tutti.

Quello che mostra in questo libro comunque è un'analisi approfondita, pro e contro, non è solo a favore la medicina di un futurista della medicina.

Benvenuti, benvenuti a questo speciale distribuito natale che Digitalia vi propone per le vacanze natalizie 2025-2026.

Eccoci al primo gingillo del Cylon Prof.

Come potete aspettarvi, come immagino tutti in qualche maniera abbiate anticipato, i gingilli del Cylon Prof saranno dei gingilli libri.

Cominciamo con una raccolta di racconti di fantascienza di uno degli autori da me preferiti dell'epoca d'oro, Frederick Paul.

La raccolta si chiama Processo al domani e potete con l'occasione anche procurarvi un libro vintage perché ho dato un'occhiata in giro e oltre ovviamente a trovarsi nelle modalità un po' più digitali è possibile acquistare il volume ancora che si trova in una ragionevole buona disponibilità in forma appunto tradizionale.

Un bel libro di carta da tenere e magari da aprire sfogliare la notte di Natale.

In particolare il racconto che vi suggerisco è Buon Natale, anzi no scusatemi, Buon Compleanno caro Gesù, che ha in comune con le nostre tematiche digitaliane l'ipercommercializzazione del fenomeno appunto natalizio.

Paul è uno scrittore da questo punto di vista abbastanza duro e proietta in un futuro non troppo lontano questa completa trasformazione nel Natale in un evento totalmente ed esclusivamente capitalistico.

Ci siamo vicini no?

e dobbiamo anche dire che in qualche maniera le tecnologie digitali hanno anticipato, accelerato o comunque semplificato questa progressiva commercializzazione del tutto.

Ma niente paura, da questo punto di vista ci aspetta ben peggio con il prossimo gingillo.

Ragazzi non posso che farvi tantissimi auguri di buone feste, Buon Natale, so che molti di voi apprezzano quando dico qualche frase in romano e quindi taglie tutta, andiamo avanti così, sarà un grande 2026, non vedo l'ora di passarlo tutti insieme.

Tanti auguri.

È il turno di Markedit.

Markedit è un editor markdown per macOS, anche questo open source, trovate tutti i sorgenti su Github.

Immaginatevelo come un text edit ma dedicato al testo markdown.

Quindi niente fronzo, li apri un file md, scrivi, salvi.

L'idea è di avere la rapidità di un blocco note con la sintassi markdown come linguaggio di formattazione.

Caratteristica è privacy totale, non raccoglie dati, è l'equivalente di scrivere su un pezzo di carta, senza neanche la telemetria, neanche la trasmissione dei bug allo sviluppatore.

Completamente nativo, interfaccia pulita, le scorciatoie, comportamento proprio da applicazione per Mac, quindi ti senti subito a casa e sei tranquillo che non stai appesantendo il sistema con l'ennesima app Electron.

Performance ottima, apre file anche giganteschi senza il minimo rallentamento, l'app è leggera, pesa 4 MB per cui, come dicevo prima, assoluta leggerezza e soprattutto è estensibile.

Intanto l'integrazione per Shortcuts e per Apple Script, quindi è completamente scrittabile.

E poi ha un sistema di estensioni per la personalizzazione che non solo permettono di scrivere temi per personalizzare l'aspetto, ma anche proprio nuove funzionalità.

Ad esempio io ne ho scaricate un paio, una permette di avere in tempo reale il riquadro di sinistra con l'editor di testo grezzo, sapete il Markdown con gli asterischi e i cancelletti per indicare i vari tipi di testo.

Un'altra estensione ad esempio per integrare sistemi AI per la scrittura, quindi modelli generativi classici, ad esempio quelli di Apple integrati nel sistema e utilizzati anche qui in modo assolutamente privato senza nessun leak di informazione.

Markedit su GitHub, tutto il codice sorgente e anche ovviamente già gli eseguibili che potete scaricare nella sezione release.

Ok, questo gingillo è veramente strano, o forse no.

Un po' di tempo fa avevo portato come gingillo Firefly per gestire le finanze personali.

L'ho usato per un annetto, ma forse per quelli che sono i miei obiettivi era un po' troppo complicato.

Troppe solastrutture, troppi sistemi e soprattutto poi in Europa dove è praticamente impossibile interfacciarsi via API con una banca.

Nel frattempo poi sono caduto in altri rabbit hole e ho spostato un po' della mia vita in file di testo.

Ho iniziato a usare Emacs, quella è un'altra storia di cui magari poi parlerò con lo psicologo forse.

Comunque, tra i vari rabbit hole però c'è quello del plain text accounting che, come dice la parola, è appunto tener traccia delle proprie finanze, sia personali ma perché no anche quella della vostra azienda, della vostra agenzia, tramite semplici file di testo, con tutti i vantaggi e chiaramente qualche scomodità che questo può portare.

Non vuol dire però che ogni volta dovete aprire Notepad e inserire a manella tutte le transazioni perché esistono varie metodologie che sono praticamente delle sintassi, basate tutte sulla partita doppia, che però sono anche supportate da una pletola di strumenti.

I più famosi, le metodologie più famosi sono Ledger, Hledger e Bincount e hanno, tra l'altro si parlano anche in parte tra di loro, e hanno strumenti che sono gestibili sia da terminali ma altri con un'interfaccia grafica o un'interfaccia web per i vostri serverini self-hosted.

E questi strumenti non solo servono ad inserire le transazioni ma anche poi a generare della reportistica super dettagliata o no, a seconda appunto di quello che vi serve.

Il bello poi di questi sistemi è che sono file di testo, quindi ci potete fare quello che volete, se sapete scrivere in Python o in qualunque linguaggio potete anche creare degli script, delle sovrastrutture che si adattino ai vostri bisogni oppure farveli scrivere nell'LLM e nessuno arriverà insomma a inscittificarveli.

Trovate tutta la documentazione, i programmi su diffusi, più diffusi, corsi, videotutorial, subreddit, chat su IRC, chat su Matrix, tutto su plaintextaccounting.org E sì, eccoci qua col secondo gingilibro per questo speciale Natale 2025 di Digitalia dal vostro CylonProf.

Il secondo gingilibro è la trilogia di Altered Carbon che trovate facilmente in versione Kindle ma che potete anche acquistare in versione invece stampata e che ripropone alla lettura quella che penso molti di voi abbiano seguito come serie televisiva appunto Altered Carbon dove la tematica in qualche maniera è addirittura oltre l'immaginabile delle tecnologie digitali anche se è una di quelle che ricorre spesso almeno è diventato un archetipo di una certa parte della fantascienza e c'è una tematica nella quale è possibile trasferire la personalità, la coscienza, l'io di un essere umano in contenitori che sono in questo caso dei altri corpi, dei corpi appunto di Altered Carbon.

La trilogia è un racconto noir di tipo anche quasi poliziesco e credo che sia una delle cose che potrebbero accompagnare con grande piacere le letture natalizie e sono quelle nelle quali si cerca anche un minimo di relax.

Quindi se volete nello stesso tempo avere un po' una sensazione mozzafiato di quello che le tecnologie potrebbero rendere possibile nel futuro.

Un interrogativo abbastanza profondo su quella che è l'essenza dell'essere umano ma tutto questo in una confezione piacevole dal punto di vista della lettura e come dire in qualche maniera anche confezionata, scusatemi la ripetizione, nella forma del noir che quindi aggiunge quel minimo di attrattiva e anche di sfida intellettuale per capire quello che sta succedendo.

La trilogia di Altered Carbon di Richard Morgan può essere una buona scelta, può essere un buon gingillibro per il vostro Natale.

Come secondo gingillo di questa sera voglio portare un software, un software che risponde a una mia esigenza.

Stavo, vi racconto intanto questo, stavo mettendo a posto un po' la mia vita digitale, come i cassetti e anche gli hard disk ogni tanto vanno messi in ordine.

Stavo guardando su un vecchio hard disk pieno di file, di quando ero più giovane, di quando vecchie cose insomma e ho iniziato a trovare che alcune foto erano duplicate in due cartelle.

L'ho trovata in più posti.

E allora ho detto senti voglio dare un'occhiata e cercare tutti i duplicati che ho e magari semplificare perché effettivamente ho due tera di dati ma di questi quanti sono veramente utili.

E oltre alla pulizia a mano anche cercare un po' tutto quello che è doppione non fa mai male.

Ce ne sono tantissimi di software che lo fanno, la maggioranza sono commerciali, dietro abbonamento, dietro comunque acquisto di funzioni premium.

Ho detto ma strano che non ci sia qualcosa di open source.

Così ho cercato, ho cercato, ho sperimentato.

Alla fine sono arrivato su DupGuru.

DupGuru, scritto DupGuru, è un software open source, libero, gratuito, disponibile su GitHub come codice sorgente o su dupguru.voltaicedeas.net ma trovate i link come sempre nelle note della puntata.

Non è quello con l'interfaccia grafica migliore, però funziona.

Voi avviate il software, gli dite delle cartelle da monitorare e lo fate analizzare.

Lui se le guarda, controlla, ha diversi algoritmi, alcuni studiati appositamente per le fotografie, per altri tipi di file, alcuni banalmente per nomi dei file dimensioni, quindi un po' più semplici.

Fa la sua analisi e vi propone quelli che sono i duplicati.

Fate sempre un controllo, perché Mario non fa anche con i programmi commerciali.

Scegliete quelli da tenere e quelli da cancellare, dite pulisci, pulite e avete indietro giga e giga, ma soprattutto ordine nei vostri cassetti digitali e l'ordine nei cassetti è anche un ordine mentale.

Quindi insomma si inizia l'anno prossimo con un po' più di pulizia anche in questi giga che apparentemente non costano nulla ma di fatto appesantiscono il nostro pensiero.

E siamo arrivati alla fine di un altro anno di calendario in cui ne abbiamo viste veramente tante, forse di quelle che avremmo pensato e previsto a fine 2024.

Mi andrò a riascoltare quelle puntate e chissà cosa ci aspetta nel 2026.

Prima di scoprirlo, insieme però vi auguro di godervi queste feste, di riempirvi di pasta e vongole, insalata di rinforzo, struffoli o insomma qualsiasi altro piatto vi porti gioia.

Buon Natale, buone feste e a tra pochissimo per le prossime puntate di Digitalia.

Ciao!

Il mio secondo gingillo per queste feste di Natale invece è un libro, ma un libro sulla meccanica.

È un libro che si chiama The Watch Stories and Sour Fair ed è una pubblicazione che celebra i 150 anni di una casa di orologi che si chiama Audemars Piguet, che molti di voi conosceranno, a nord di Ginevra, a un'oretta, diciamo, a ridosso delle Alpi, perché in questo posto, chiamata la Valle del Tempo, a metà dell'Ottocento, nasce la tradizione della meccanica e dell'orologeria.

Perché un gingillo su Digitalia?

Perché la meccanica, come penso di condividere con molti di voi, è l'origine della passione sul digitale, perché la capacità di poter costruire ingranaggi, di poter creare reazioni che sfruttano la fisica, che fanno accadere qualcosa, l'analogico, per chi ha amato l'analogico, il digitale ha sempre avuto un valore ancora più magico e che quindi ci riporta dei tempi in cui potevamo toccare con mano tutte le tecnologie in cui andavamo incontro.

La prima, diciamo, primissima industria che è cresciuta sulle basi della meccanica è proprio l'industria orologera e su questo la storia di questo brand, raccontata in questo libro, che si concentra proprio sui brevetti, sui movimenti di scappamento, sulla capacità dell'orologio di poter generare suoni e i suoni devono essere prodotti in relazioni al metallo che deve sbattere contro un altro metallo con una certa produzione di una certa nota e che quindi deve avere delle competenze non solo meccaniche ma anche musicali all'interno di ingranaggi che sono di piccoli millimetri.

È per me una poesia del fatto che spesso ciò che produciamo come esseri umani ha un valore intrinseco enorme che ci permette di appassionarci ed essere nerd veri di un qualcosa che non ha un motivo di esistere.

L'ora si può leggere ormai facilmente su un display digitale, ma per il semplice motivo che possiamo produrre quella bellezza a livello meccanico secondo me è impagabile.

The Watch per imparare tutto sulla storia dell'orologeria e della meccanica.

E adesso la crittografia di Signal, la chat super sicura per messaggiare, quella che quando ho chiesto a Snowden come fai a sapere, a fidarsi che Signal è veramente sicura, lui ha detto sono ancora vivo.

E quindi è spiegato tutto.

Signal ha una crittografia costituita da due meccanismi, come fossero, li chiamano due ratchet, come fossero due lucchetti, due ingranaggi.

Uno che permette la forward secrecy, cioè se un aggressore viene in possesso delle vostre chiavi oggi, non può leggere i messaggi di ieri.

Un altro ratchet è quello della post-compromise security, la sicurezza post-compromissione.

Se qualcuno compromette le tue chiavi di oggi, i messaggi futuri tornano a essere sicuri man mano che le chiavi vengono cambiate automaticamente dalla app.

Ebbene, oltre a questi due ratchet, Signal ne ha introdotto un terzo per ovviare a quello che è il problema del futuro.

Quelli che tutti si stanno grattando la testa.

Cosa succederà quando arriveranno i computer quantici o quantistici e potranno eseguire questi nuovi algoritmi in grado di scardinare la criptografia di oggi.

Tutti i messaggi del passato saranno di colpo leggibili.

Ebbene, aggiungendo questo terzo ratchet, Signal ha sviluppato un modo per assicurare già una sicurezza nei confronti della criptografia, delle capacità di decrittazione quantistiche in anticipo, senza indebolire le altre due.

E c'è il gingillo di oggi.

È un articolo su Ars Tecnica che vi spiega in maniera molto chiara e accessibile come funzionano sia i due ratchet precedenti sia quello per ovviare alla potenza dei sistemi di decrittazione del computer quantistico.

Lettura consigliata per le vacanze estive lo trovate ovviamente linkato sulle note di questo episodio che il nostro Francesco preparerà per voi.

E allora, buon Natale, buon Natale e un abbraccio dal vostro Sion Pro.

Terzo gingillo per questa puntata speciale natalizia festiva.

Il mio gingillo fa parte di buoni propositi.

Sapete quando dite vorrei riuscire a usare un po' meno i social, a stare un po' più attento, a leggere un libro, non guardare Instagram e TikTok ogni volta che mi arriva una notifica o anche solo la mail di lavoro quando è la sera e siamo a casa.

Insomma, qualsiasi cosa sia la vostra droga digitale.

Bene, avete presente quando mettete il sacchettino dei taralli di fianco al computer e iniziate a sgranocchiarne uno, due, tre e in poco tempo sono finiti?

Stessa cosa è quando avete il cellulare a portata di mano, con le app a portata di mano.

Se i taralli li lasciate in cucina e ogni volta che ne volete mangiare uno dovete alzarvi, camminare, andare, prenderne uno, tornare al computer, fare le vostre cose, eccetera, godrete comunque il gusto dei taralli, ma molto meno.

Questa è una cosa psicologica che le persone che hanno costruito Tap Out hanno implementato nel mondo digitale.

Tap Out che cos'è?

È un gettone, un oggettino, un dispositivo fisico che voi potete mettere dove volete.

L'importante è che non sia chiaramente vicino a voi.

Tipico è sul frigo per poter usare la stessa metafora della cucina.

Vi dite quali applicazioni bloccarvi e lui, niente, vi bloccherà semplicemente le applicazioni.

Per poterlo utilizzare, per poterlo sbloccare dovrete andare fisicamente al Tap Out, avvicinarci il telefono, dire ok, sbloccami Instagram per 15 minuti, per mezz'ora, per un'ora e a quel punto potrete usare la vostra applicazione liberamente.

Il solo gesto di dover prendere e andare in un luogo per sbloccare l'app creerà un po' di frizione e magari vi farà leggere quel libro che tanto volevate leggere ma tutte le volte le notifiche vi fregano e vi portano via.

Buoni propositi per il 2026.

Ed eccoci al terzo gingilibro.

Il terzo gingilibro, mentre i primi due erano di tipo narrativo e quindi erano pensati come dei gingilibri di accompagnamento, sì, certo anche magari in grado di provocare qualche ragionamento e qualche riflessione, ma comunque appunto pensati in forma narrativa in modo da poter anche ragionevolmente distaccarsi dalla sensazione che abbiano a che fare col nostro mondo reale e contemporaneo.

Invece il terzo è un libro che è un saggio, è un saggio sulla tematica calda di questi ultimi due anni, ovvero su quelle che chiamiamo tecnologie di intelligenza artificiale e sulla domanda fondamentale che un po' ci stanno spingendo a farci, ovvero se in qualche maniera queste tecnologie porteranno alla nascita di questa famosa intelligenza artificiale generale, ovvero di un'intelligenza che si ha autocoscienza e in grado di confrontarsi con quello che noi consideriamo il significato di essere pensante.

Luciano Floridi, uno dei più accreditati filosofi digitali contemporanei, il collega Floridi è un filosofo, è una persona che ha pubblicato, che studia tanto della filosofia contemporanea, che da tempo è una delle voci più lucide sulla riflessione appunto filosofica legata con le tecnologie digitali, in particolare con l'intelligenza artificiale, ha pubblicato da poco questo libro che è un po' il compimento di una serie di riflessioni sugli avvenimenti degli ultimi anni che si intitola La differenza fondamentale.

Come si capisce dal titolo è la proposta di un punto di vista differente che spiega con chiarezza perché almeno Floridi non considera l'intelligenza artificiale una vera forma di intelligenza, ma piuttosto lui propone una visione in cui c'è una differenza fondamentale tra quella che noi consideriamo intelligenza e quella che invece è la cosiddetta capacità di agency di queste tecnologie.

Nonostante vi possa aver dato l'impressione di un pesantissimo tono filosofico del tutto, devo dire che Floridi è invece in grado di scrivere con un ragionevole senso di anche di un po' di auto-umorismo, quindi di condire queste riflessioni importanti e le sue argomentazioni sulla differenza fondamentale con uno stile di scrittura piacevole.

Il mio terzo gingillo è invece un gioco per iPad e per iPhone che si chiama Vector ed è un gioco molto collegato alle storie della nostra digitalia perché siamo in un futuro purtroppo non molto lontano in cui la libertà e la volontà degli esseri umani vuole essere sorpressa da un grande fratello che ci insegue, che vuole registrare tutto ciò che facciamo.

Il nostro compito è non farci schiavizzare e non farci sottomettere dal sistema.

Quindi dobbiamo scappare, dobbiamo viaggiare all'interno di queste città per poter trovare un posto sicuro dove ripararci per non essere catturati dal grande fratello.

È un gioco che si sviluppa in orizzontale un po' come i vecchi Super Mario è un gioco che vive di acrobazie, parkour ci sono tantissimi booster che ci permettono di aumentare le possibilità delle nostre chance di vita è veramente ben fatto ma soprattutto è qualcosa che vi accompagnerà durante le feste come momento di svago in maniera estremamente divertente e anche con un pizzico di riflessione perché in termini di narrativa ci sono diversi punti interessanti ma soprattutto si percepisce la polarizzazione in cui il cattivo ci insegue e vuole spiarci e noi siamo la resistenza e di fatto cosa può definire meglio se non essere la resistenza per noi digitaliani come ascoltatori e produttori?

Direi nient'altro Vector su iPhone e iPad rimaniamo liberi Per le vostre orecchie vi consiglio di ascoltare questo podcast non questo in cui sto parlando che conoscete già perché lo state ascoltando ma Urbanist Agenda è una chiacchierata di un'oretta quarto d'ora più quarto d'ora in meno che esce all'incirca ogni mese anche qui un mese più un mese meno qualche volta salta di Jason Slaughter è una chiacchierata con un ospite in cui si parla di temi relativi alla pianificazione e alla mobilità urbana insomma come dovrebbero essere le città e come noi dovremmo usare le città se seguite questi temi potresti aver già incontrato Jason Slaughter su YouTube nel canale per cui già è un po' famoso che si chiama Not Just Bikes Giggillo Bonus poi sia il podcast che il canale YouTube sono visti dalla prospettiva di un divulgatore, influencer insomma di persona interessata ai temi quindi non un tecnico ma sempre con un approccio credo moderato e mai radicale quindi penso che potete trovarli interessanti anche se siete dei semplici utenti di città e non siete uno di quelli che hanno demolito la macchina per passare a una cargo bike l'ultima puntata di Urbanista Agenda quella di dicembre è super interessante perché ha come ospite brand Toderian che invece è un tecnico un pianificatore urbano urban planner non so se si traduce così con una lunghissima esperienza con varie municipalità di grandi città in giro per il mondo e anche lui lo consiglio tantissimo di seguirlo sui social credo sia attivo su Blue Sky il podcast lo trovate sulla vostra app preferita ma io vi segnalo nebula.tv slash agenda che è la piattaforma dove può essere anche supportato come creatore e siamo arrivati alla fine di questa puntata speciale prima di passare la parola a Franco per i suoi auguri voglio farvi io i miei auguri di buon Natale buone feste di un felice periodo di riposo digitaliano e anche offline con le persone a voi care e ringrazio chiaramente per questa annata digitaliana i miei compagni d'avventura Franco, Michele, Giulio e Max e tutti voi che ci ascoltate tanti tanti auguri ragazzi per Digitalia e per i digitaliani questo è stato un anno bellissimo tutti gli anni di Digitalia sono belli devo dire ma questa avventura ogni anno ci arricchisce di più belli argomenti belle trasmissioni bella compagnia con i nostri ascoltatori sia durante le dirette sia sulla nostra comunità community su Slack sui vari social grazie grazie davvero di tutto questo ai nostri cari ascoltatori digitaliani vi auguro delle strepitose vacanze o comunque festività anche qualora non fossero vere vacanze e noi ci sentiamo presto dal vivo con le solite nostri con le nostre solite puntate settimanali da gennaio se volete anche lunedì sera tutti assieme mentre registriamo qui su digitali a che c'è la sua che c'è la sua c'è la sua c'è la sua c'è la sua che c'è la sua a che c'è la sua a a a a a a a a a a a a a a a a a a a a Autore dei sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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