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Episode Description
In questo nuovo episodio abbiamo affrontato un tema che riguarda da vicino il funzionamento dell’informazione in Italia, e lo abbiamo fatto partendo da un caso concreto per arrivare a una questione più ampia: chi costruisce davvero l’agenda mediatica? E con quali criteri?
Ne abbiamo parlato con Carmelo Palma e con Iuri Maria Prado, che porterà anche la sua esperienza diretta su un terreno molto concreto: quello degli esposti disciplinari e delle reazioni — o delle mancate reazioni — del sistema.
Lo spunto ce lo ha dato da un articolo di Carmelo Palma, L’agenda setting dello scandalo. I sommersi e i salvati dell’informazione “democratica”, che analizza un meccanismo tanto evidente quanto poco discusso: la diversa capacità di trasformare fatti marginali in scandali nazionali.
Non si tratta semplicemente di orientamento politico, ma di struttura, metodo e soprattutto legittimazione. In altre parole: non tutte le operazioni mediatiche, anche quando sono identiche, producono gli stessi effetti.
Nel corso della conversazione entreremo nel merito di questo squilibrio, cercando di capire perché una certa informazione riesca ancora oggi a dettare tempi e temi del dibattito pubblico, anche in un contesto politico che, almeno formalmente, sembrerebbe cambiato.
A questo si aggiunge un secondo livello, forse ancora più delicato: quello delle regole. Che ruolo hanno gli ordini professionali? Funzionano davvero come garanti del rispetto deontologico oppure diventano parte del problema?
È una discussione che tocca nervi scoperti: informazione, potere, conformismo e libertà. Senza slogan e senza semplificazioni.