Episode Description
Il nuovo rapporto Svimez fotografa un Mezzogiorno che continua a perdere giovani qualificati, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell'università, fattore che riduce drasticamente le possibilità di rientro. Dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Sud verso il Centro-Nord, con una perdita netta di 270mila unità e un costo stimato di 6,8 miliardi l'anno. La quota di laureati tra i migranti meridionali è triplicata, segno di una fuga di competenze strutturale legata alla ricerca di mercati del lavoro più dinamici. Persistono forti divari retributivi territoriali e un vantaggio economico significativo per chi lavora all'estero. Accanto a questo fenomeno emerge la crescita dei cosiddetti "nonni con la valigia": anziani formalmente residenti al Sud ma stabilmente presenti al Centro-Nord per seguire figli e nipoti emigrati. Dal 2002 al 2024 sono quasi raddoppiati, superando quota 184mila, indicatore di una trasformazione silenziosa ma profonda degli equilibri familiari e sociali. Analizziamo il tutto con Luca Bianchi, direttore Svimez
Al via la sesta edizione di imprese vincenti
È partita a Milano la sesta edizione di Imprese Vincenti, il programma di Intesa Sanpaolo dedicato alle PMI eccellenti. Dieci aziende di Milano, Monza e Brianza hanno inaugurato il tour raccontando strategie di crescita, innovazione, sostenibilità ed impatto sociale. Le imprese selezionate riceveranno supporto su internazionalizzazione, transizione digitale, ESG e finanza straordinaria, con particolare attenzione agli investimenti immateriali e alla cultura del rischio, tema centrale dell'edizione 2026. Dal 2019 si sono candidate circa 18mila PMI; le 150 selezionate quest'anno generano complessivamente 35 miliardi di fatturato e impiegano 150mila persone. Il territorio lombardo conferma una forte vocazione all'innovazione, all'export e alla nascita di startup, con Milano che guida per brevetti e internazionalizzazione. Secondo Intesa Sanpaolo, la crescita economica 2026 sarà sostenuta da consumi e investimenti, trainata da settori ad alta specializzazione come farmaceutica, elettronica, servizi avanzati e agroalimentare. Interviene Anna Roscio, executive director sales & marketing imprese della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo
Milano Cortina 2026: l'economia dello sport e della montagna
A ridosso della chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 si è tenuto alla Triennale di Milano un confronto sugli impatti economici e territoriali dei grandi eventi sportivi. L'incontro ha analizzato gli effetti di medio-lungo periodo su infrastrutture, turismo, sostenibilità e sviluppo industriale, con la presentazione di un numero speciale della Rivista di Politica Economica dedicato all'economia dello sport e della montagna. Il focus è stato sulla capacità dei Giochi di generare investimenti duraturi, innovazione e trasformazioni territoriali, rafforzando la filiera turistica e logistica italiana. L'evento ha riunito rappresentanti di Confindustria, sport e industria per discutere come le Olimpiadi possano diventare un acceleratore di crescita e un modello di sviluppo sostenibile per i territori coinvolti. Il commento è di Leopoldo Destro, delegato del Presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del turismo